giovedì 1 maggio 2014

Tvd 5x19 "Man on Fire" – About Nothing


Ma quanto è dolce En£o che guarda Maggie? E che respira, nonostante i decenni di torture, perché qualcuno lo guarda come un uomo. “Era il suo volto a tenermi aggrappato alla vita”. E mi ricordo di nuovo la frase di Spike a Buffy “Io sono un mostro, ma tu mi tratti come un essere umano”.

tvd 5x18 "Resident Evil" – About Real

“Siamo sbagliati l'uno per l'altra e non arriveremo mai dove dobbiamo arrivare. Finiremo di nuovo qui dove abbiamo iniziato”. L'ipotesi in base alla quale Elena e Damon si sono lasciati è che finirebbero sempre in un vicolo cieco. Non solo a letto a risolvere nella passione l'impossibilità presunta di collimare come persone, ma appunto anche Damon a reprimersi ed Elena ad allargare le maglie del proprio senso morale pur di perdonarlo.

martedì 8 aprile 2014

Tvd 5x16 "While You Were Sleeping" – About Growth

Elena, in preda al veleno di licantropo instillato col virus, ha allucinazioni riguardo alle sue peggiori paure. Vediamo quali sono: che i suoi amici non la conoscano davvero, dato che non riescono a distinguere lei da Katherine. Nella sua immaginazione carica i comportamenti, ma comunque fra le cose che non farebbe mai ci sono spogliarsi – che poi diamine, è rimasta in maglietta, dai! – ballando su un bancone davanti a una folla danzante e bere alcolici insieme e davanti a quella piccola montagna di un fratello/cugino minorenne. La riflessione che mi sorge spontanea è che però in questa sorta di ricapitolazione onirica su quanto successo nelle ultime settimane, a tema non sia solo quanto i suoi amici la conoscano, ma chi in effetti lei sia e voglia essere

giovedì 3 aprile 2014

Tvd 5x15 - "Gone Girl" – About Moral

Nadja, occupata per 500 anni a cercare la sua mamma, legge la situazione come un abbandono e Katherine, al capezzale della figlia, amorevole quanto può essere col suo carattere, sottolinea piccata che invece la bambina le è stata strappata alla nascita. Nadja poverina (per innumerevoli motivi) contesta e difende la sua percezione soggettiva “Non per una bambina senza una madre”. 
Sottolineo questo passaggio per ricordare che l'immarcescibile egocentrismo di Kat sembra basarsi sull'incapacità di mettersi nei panni di un'altra persona, nemmeno se questa è la sua stessa figlia. E questo ci riporta alla spesso menzionata empatia, unico buon motivo, finora, per impedire a se stessi di nuocere a un'altra persona se la situazione lo richiede.